La lauda, vibrante espressione della pietà popolare, è il genere poetico-musicale che a partire dalla seconda metà del XII secolo segnò la nascita e la diffusione del canto in lingua italiana. Si basava su melodie di varia origine, ma per lo più funzionali alla trasmissione orale – attraverso menestrelli, confraternite laicali e predicatori – di testi e concetti (non solo spirituali) presso una popolazione in gran parte analfabeta. Nonostante questa “volatilità”, un buon corpus di laude si è conservato in forma scritta per esigenze rituali, talvolta con notazione musicale, costituendo un imponente deposito di “oralità congelata”. Pur consapevoli dell’importanza e della vastità di questo patrimonio, gli studiosi per oltre un secolo si sono principalmente impegnati a considerarlo alternativamente da un punto di vista letterario o musicale. Pertanto, nessuna ricerca sistematica ha ancora fatto luce sulla natura specifica del fenomeno, sulle sue dinamiche di creazione e trasmissione e su tutti gli indicatori che lo rendono uno specchio attendibile della società, della cultura e della mentalità nell’Italia medievale e del primo Rinascimento. Il progetto LAUDARE si propone di affrontare la lauda italiana nella sua intrinseca intermedialità, raccogliendo l’intero corpus di testi tramandati con musica fino alla metà del Cinquecento ed esplorando in modo esaustivo le dinamiche di composizione e trasmissione di poesie e melodie correlate secondo i meccanismi dell’oralità. Un database open access, che renderà consultabile l’intero corpus, consentirà indagini di ampio respiro, come l’impatto territoriale di un testo e/o della sua ambientazione musicale, nonché la diffusione di schemi melodici e formule testuali. I risultati saranno raccolti in un volume specifico. Altri output previsti sono un manuale, almeno dieci articoli open access, tre workshop e due convegni internazionali con relativi atti, uno dei quali avrà coinvolto discipline correlate come la storia medievale e religiosa, la linguistica, la paleografia, l’iconografia, l’antropologia e gli urban studies.
Partecipanti:
- Francesco Zimei (principal investigator)
- Marco Gozzi (senior staff)
- Guido Battista Raschieri (advisory board)
- Luca Morlino (advisory board)
- Michele Flammini (senior staff, GSS L’Aquila)
- Francesco Carapezza (senior staff, Università di Palermo)
- Ignazio Macchiarella (senior staff, Università di Cagliari)
- Letizia Bartocci (team member, GSSI L’Aquila)
- Matteo Leonardi (post-doc researcher)
- Lucia Marchi (post-doc researcher)
- Federico Simonetta (post-doc researcher, GSSI L’Aquila)
- Giacomo Pirani (post-doc researcher)
- Cristina Ghirardini (post-doc researcher)
- Sachin Sharma (post-doc researcher, GSSI L’Aquila)
- Agnese Bee (PhD. student)
- Angelica Vomera (Ph D. student)
- Luisa Passamani (PhD. student)
- Anita Sisino (PhD. student)
- Luca Benedetti (PhD. student, Roma Sapienza)
- Jorge Morgando (PhD. student, GSSI L’Aquila)

